Regole del Golf

Il golf è uno sport disciplinato con numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco (su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti “handicap”), materiali a disposizione, tipi di competizione) le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenza quadriennale a cura di enti preposti (“Governing Body”): per l’Europa è il Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews (R&A), in Scozia; per l’area americana la United States Golf Association (USGA).

La regola fondamentale è citata sul retro del libro delle Regole del Golf: Gioca la palla come la trovi. Gioca il campo come lo trovi. Se non puoi fare l’una o l’altra cosa fai quel che è giusto, ma per sapere ciò che è giusto devi conoscere le Regole del Golf.

L’importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si tratta probabilmente dell’unico sport in cui ognuno è arbitro di sè stesso, e quindi onestà  e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per non incorrere in penalità  o semplicemente per sfruttare a proprio favore determinate situazioni. Ecco perchè è richiesto un esame delle regole, da sostenere presso uno dei circoli riconosciuti dalla Federazione.

Durante lo svolgimento delle gare ufficiali, più che dei veri e propri arbitri ci sono degli osservatori. Ogni concorrente è tenuto in pratica ad autocontrollarsi. In caso di controversie ci si appella ad un apposito comitato, il cui scopo principale è quello di far sapere ai giocatori cosa prevedono le regole nel caso specifico.

La maggior parte delle regole indica come comportarsi nei casi particolari, come per esempio nel caso la palla finisca in un Ostacolo d’Acqua, o finisca fuori dai limiti del campo. ma non mancano regole destinate a scoraggiare il gioco lento, che anzi si vanno man mano inasprendo con l’aumentare dei praticanti: ad esempio giocare una palla “provvisoria” quando è probabile che si sia persa la propria, onde evitare di perdere tempo nella ricerca.

Principalmente si distinguono due tipi di gioco. Nel gioco “a buche” (Match Play), si affrontano due giocatori: si assegna un punto al giocatore che conclude la buca nel minor numero di colpi (tenuto conto dell’handicap e delle penalità ) e il vincitore è colui che al termine del percorso ha vinto più buche. Nel gioco “a colpi” (Stroke Play) il vincitore è il concorrente che ha percorso l’intero campo nel minor numero di colpi (sempre tenendo conto dell’handicap e delle penalità ).

Ma non è stato sempre cosà¬, anzi è molto probabile che i golfisti per almeno 300 anni abbiano giocato praticamente senza regole scritte tanto semplice era il “loro” gioco che si distingueva da altri giochi di “bastoni e palle” solo per il fatto che si dovesse concludere con la palla infilata dentro una buca. L’introduzione delle regole scritte portò un minimo di ordine ma di certo tali regole furono mutuate da altre tra cui con ogni probabilità  vi furono quelle di un gioco francese detto jeu de mail.