Il Campo

Il golf è uno dei pochi sport a non avere un campo di gioco fisso e regolamentato: ogni terreno nel mondo è diverso nelle sue caratteristiche anche se alcuni elementi si trovano ovunque. Un campo da golf comprende generalmente uno o più percorsi di 9 o 18 buche, ciascuna con il suo Tee posto ad una distanza che varia, in genere, tra 100 e 550 metri circa dalla buca. Dal Tee alla buca corre una striscia di prato rasato (Fairway = dall’inglese “la via buona”) fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta, anche non tagliata, (Rough = dall’inglese “cattivo”, “ruvido” o anche “non buono”), inoltre vi possono essere ostacoli di vario tipo per rendere più difficile raggiungere la buca: alberi, fosse riempite di sabbia (Bunkers), stagni o laghetti. La buca è contrassegnata da una bandierina, per essere facilmente individuabile da lontano, e circondata da una zona più o meno ampia di prato particolarmente liscio e curato con erba tagliata molto bassa (Green).

Un esempio di buca

Ogni buca ha un “numero di colpi previsto” chiamato par: si tratta del numero di colpi che un giocatore scratch, ossia un giocatore ad handicap 0, impiega mediamente per terminare la buca. Questo numero dipende dalla lunghezza della buca (vale a dire la distanza dal punto di partenza alla buca) e va generalmente da 3 a 5. Quindi a seconda del suo valore si parla di buche “par 3″, “par 4″ o “par 5″. La somma del par delle diverse buche dà  il par del campo: per un percorso di 18 buche esso va normalmente da 60 a 73, ma i più diffusi sono i “par” 72.

  • La Buca par 3: è una buca relativamente corta (dai 90 ai 210 metri circa) dove il golfista in teoria dovrebbe raggiungere il green con un colpo solo (green in regulation) per poi far entrare la pallina in buca con due “putt” (colpi in cui la pallina rotola solamente, senza essere alzata).
  • La Buca par 4: è una buca di lunghezza media (dai 210 ai 420 metri circa) dove il golfista solitamente col primo colpo non riesce ad arrivare al green in quanto questo è troppo lontano dalla portata massima di tiro (che è in media sui 200 metri, mentre i professionisti passano spesso i 250/270 metri), allora la pallina nel primo colpo deve solo cercare di avvicinarsi il più possibile alla buca finendo possibilmente in fairway per un secondo colpo più facile dove si può arrivare al green se si ha coperto una buona distanza. Alcuni giocatori molto potenti possono anche arrivare con un colpo solo al green nei par 4 più corti anche se questo è raro.
  • La Buca par 5: è una buca relativamente lunga (dai 420 fino a 550 metri circa) dove il green è fuori portata sia al primo colpo che al secondo, quindi per il primo colpo bisogna limitarsi a mirare al fairway e coprire più distanza possibile e questo vale anche per il secondo colpo, che, se tirato relativamente lontano insieme al primo, nei par 5 più corti può arrivare addirittura in green, benchè per questo tipo di buca siano previsti tre colpi per raggiungere il terreno che circonda la buca.

Si dice che la buca è stata percorsa in par quando il giocatore impiega esattamente il numero di colpi previsto. Quando invece impiega dei colpi in più o in meno si usano i seguenti termini:

  • quattro colpi in meno (solo possibile in Hole in One su un par 5): condor oppure triple eagle
  • tre colpi in meno (ad esempio 2 colpi per una buca par 5): albatross oppure double eagle
  • due colpi in meno (ad esempio 3 colpi per una buca par 5): eagle (dall’inglese = “aquila”)
  • un colpo in meno: birdie (dall’inglese = “uccellino”)
  • 0 colpi in più o in meno: par
  • un colpo in più: bogey
  • due colpi in più: double bogey
  • tre colpi in più: triple bogey
  • quattro colpi in più: 4 over par
  • eccetera.

I tornei dei professionisti si svolgono di solito sulla distanza di quattro giri del campo da 18 buche, ossia 72 buche complessive e solitamente dopo 2 “giri” avviene l’eliminazione di una parte dei concorrenti (taglio). I giocatori vengono suddivisi in gruppi di due o tre che eseguono i loro colpi a turno, alternando alla partenza il giocatore che ha fatto il miglior risultato nella buca precedente; i gruppi iniziano il percorso uno dopo l’altro separati da alcuni minuti per permettere alla partenza successiva di non farli raggiungere con il loro primo colpo. La classifica viene compilata indicando sia il numero dei colpi totali che quelli sotto il par (numeri negativi, esempio (“par 72″): 71 e -1, 70 e -2 e 69 e -3) o sopra (numeri positivi, esempio (“par 72″): 73 e +1, 74 e +2, 75 e +3). Vince, ovviamente, chi totalizza il punteggio più basso (numeri negativi); in caso di parità  si disputano una o più buche di spareggio ad oltranza applicando la regola della “morte improvvisa” (in inglese = “sudden death”). Sia per i professionisti che per i dilettanti esistono comunque numerose tipologie di gare differenti.

Un’eccezione (unica nel suo genere) al tradizionale campo da golf è rappresentata dal Conte of Florence International Approach Championship, un torneo che si tiene a Firenze, e che si svolge direttamente sul fiume Arno nei pressi di Ponte Vecchio con le buche che galleggiano sull’acqua.